Il problema

La concezione dell’ufficio si è da anni orientata verso spazi aperti e di grandi dimensioni: ciò favorisce l’instaurarsi tra le persone di un maggior senso di relazione e di appartenenza ad un team; inoltre spazi ampi restituiscono sensazioni più piacevoli rispetto ad ambienti angusti.
Questa scelta progettuale non è però indenne da problemi: l’acustica di questi ambienti è normalmente infelice e fastidiosa, caratterizzata da un riverbero eccessivo e da una totale assenza di privacy. Ciò si traduce in una marcata diminuzione della capacità di concentrazione dei soggetti e in un conseguente calo della produttività. La rimozione di questi deficit con metodiche “tradizionali” richiede massicci e costosi interventi di acustica passiva, peraltro spesso poco efficaci, soprattutto quando si cerca di agire su ambienti esistenti e quindi pieni di insormontabili vincoli di natura operativa, funzionale, strutturale ed estetica.

La soluzione

Oggi è possibile risolvere questo problema in modo alternativo, con costi e tempi decisamente contenuti. È noto come sia la sensazione di privacy che la capacità di concentrazione di un soggetto dipendono in modo sostanziale dall’intelligibilità dei messaggi vocali. In altre parole, non è tanto un generico rumore indistinto a risultare distraente quanto invece il percepire chiaramente le voci provenienti da altre aree; pertanto, introducendo nell’ambiente un segnale che trasformi il parlato in una sorta di brusio indistinto, è possibile ricreare una condizione in cui il generico ascoltatore risulta assai meno distratto. La soluzione al nostro problema ha quindi un nome: Sound Masking.

 

Che cos’è il Sound Masking e come funziona

Il Sound Masking è una tecnica di riduzione dell’intelligibilità del parlato che sfrutta il principio del mascheramento sonoro. In termini pratici si tratta di un “sistema” che genera un segnale acustico particolare che sovrapponendosi ai messaggi vocali li rende di fatto incomprensibili: aggiungendo un suono in un determinato ambiente lo si rende più confortevole! Si tratta di una contraddizione però solo apparente e ognuno di noi ha in realtà sperimentato questa esperienza. Se ad esempio ci troviamo nella nostra cucina di casa a conversare con un’altra persona posta a qualche metro da noi, è sufficiente aprire il rubinetto dell’acqua per rendere difficoltosa la comprensione di ciò che ci viene detto: il rumore dell’acqua corrente rappresenta il nostro “sound masking” domestico.
Un sistema di Sound Masking riproduce questo semplice principio, ma in modo molto più complesso e dettagliato, in quanto deve esercitare la propria azione su ambienti aventi forme e dimensioni le più diverse e deve anche essere programmabile e riconfigurabile in funzione di mutate esigenze o condizioni ambientali.
È bene sottolineare che il Sound Masking non cancella i messaggi vocali, ma agisce andando a ridurre l’area in cui il parlato risulta intelligibile e quindi distraente. Questa zona viene tecnicamente definita come “raggio di distrazione”: un sistema correttamente progettato e calibrato può ridurre il raggio di distrazione di un fattore 3 o superiore. Il segnale di Sound Masking viene diffuso nell’ambiente mediante altoparlanti che generalmente vengono collocati a soffitto o anche al di sopra di esso; in casi particolari, in presenza di specifiche esigenze o vincoli, si possono però avere configurazioni diverse.

Il servizio

Anche se la vostra azienda non è vincolata da specifici obblighi normativi è indubbio che un certo livello di privacy rappresenti un bonus qualitativo importante sia nei confronti dei propri dipendenti che dei clienti. Al di là di questo aspetto qualitativo c’è però un aspetto economico oltremodo importante da tenere in considerazione: uno studio recente condotto su diverse migliaia di soggetti operanti in distinti contesti lavorativi ha mostrato da un lato che la carenza di privacy è percepita come il fattore di disturbo più invalidante ai fini della concentrazione e del rendimento, dall’altro che l’introduzione di un sistema di Sound Masking si traduce in un incremento della produttività che può arrivare fino al 30%.
Nati per essere installati nei soli uffici “open space” oggi i sistemi di Sound Masking sono una realtà in molte tipologie di ambienti quali banche, ospedali, hotel, biblioteche, strutture militari, ecc.

 

FAQ

  • Che segnale viene emesso da un sistema di Sound Masking?
    Il segnale di mascheramento è caratterizzato da un livello sonoro molto basso che le rende sostanzialmente inudibile: la cosa a cui più assomiglia è un debole flusso d’aria. Non si tratta quindi di un rumore bianco o rosa o di altra tipologia di suono fastidioso.
  • Un sistema di Sound Masking può essere installato ovunque con successo?
    Possono esserci casi in cui un sistema di Sound Masking da solo non è in grado di risolvere completamente la situazione, ma si tratta di eccezioni rarissime. Potete sottoporci il vostro caso registrandovi sul nostro sito o contattandoci direttamente.
  • Quanto costa un sistema di Sound Masking?
    Ovviamente non esiste una risposta ad una domanda così generica. Ciò che però è possibile affermare è che un sistema di Sound Masking rappresenta una soluzione molto più economica rispetto ai tradizionali interventi di acustica passiva basati su incremento dell’isolamento acustico e del fonoassorbimento.